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Nel 1278 Vienna divenne dominio e sede degli Asburgo
Nel 1278 Vienna divenne dominio e sede degli Asburgo, che curarono, tra le tante opere la costruzione in forme gotiche della Cattedrale di Santo Stefano, già in parte esistente in forme romaniche, e lo sviluppo di quel complesso di edifici di vari stili ed epoche conosciuto con il nome di Hofburg, ossia Palazzo Imperiale.
Al di fuori delle mura duecentesche andavano intanto sviluppandosi i sobborghi rurali residenziali, commerciali.
Il periodo di maggior splendore per Vienna fu quello dei due secoli intercorsi fra la vittoria sui Turchi e la I Guerra Mondiale; di pari passo con la crescita della popolazione, si attuarono il rinnovamento edilizio e l’abbellimento architettonico .
Il ‘700 segnò il trionfo dello stile barocco ed esempi notevoli furono i castelli del Belvedere e di Schonbrunn (residenza estiva della corte asburgica) e la Chiesa di San Carlo.
Nell’ 800, divenuta capitale di un vasto impero la città vide crescere la sua importanza culturale ed economica e assunse un aspetto di metropoli.
La sua importanza commerciale fu esaltata dalla costruzione delle grandi linee ferroviarie verso il ricco bacino Boemo e verso il porto di Trieste.
Sorsero in questo secolo i Palazzi del Parlamento, di Giustizia e del Municipio, i teatri, le sede della ambasciate, si iniziò la costruzione della ferrovia metropolitana, e si espansero ulteriormente i quartieri residenziali ed industriali.
Le vicende della prima guerra mondiale, con lo smembramento dell’Impero Asburgico, e i danni gravissimi provocati dal secondo conflitto mondiale, segnarono l’inizio ed il protrarsi della decadenza di Vienna.
Nel corso del secondo dopoguerra e in particolare negli ultimi decenni, si è avuta una notevole espansione della città sia lungo il Danubio, sia oltre.
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