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Feste tirolesi di fine anno
Natale in Tirolo, profumo di antiche tradizioni
La corona ed il calendario dell'Avvento Durante la prima domenica dell'Avvento nelle case tirolesi si preparano corone d'abete (Adventkranz) con quattro candele da accendere una ogni domenica d'avvento per scandire le settimane che preparano al Natale. Molte famiglie tirolesi si riuniscono ogni sera attorno all'Adventkranz cantando e pregando. In alcune località le corone sono portate anche in chiesa per la benedizione. In Tirolo tutti i bambini ricevono uno speciale calendario di 24 caselle, contenenti ognuna o immagini o piccoli doni, che li aiuta a contare i giorni che separano la data corrente dalla festa di Natale. Ora anche in Italia si comincia a donare ai bambini questo tradizionale calendario dell'Avvento. Spettacolare, perché gigante, quello che viene organizzato dall'anno scorso sulla Liebburg a Lienz.
La Festa di San Nicola Alla vigilia di San Nicola, il 5 dicembre, in Tirolo si usa fare piccoli doni ai bambini, soprattutto dolci nascosti nelle calze. In varie località "San Nicola", vestito da vescovo, fa il suo ingresso nel centro storico seguito dalla banda e portando un enorme sacco pieno di regali da distribuire ai bambini. Il santo è accompagnato dai Krampus, diavoletti con catene e bacchette che fanno "paura" ai bimbi discoli (in altri casi, invece, sono diavoli che spaventano le belle ragazze). E' nota la sfilata di San Nicola nel centro di Innsbruck dove Nikolaus e Krampus sono accompagnati da uno "stuolo di angeli". Nell'Osttirol, la regione tirolese che meglio ha saputo conservare tutti i suoi antichi comportamenti collettivi, è ancora viva nella sua forma originaria una tradizione legata ai Krampus. In particolare a Matrei nella zona Hohe Tauern Süd sono conosciuti i cosiddetti "Klaubauftage", i giorni dei "Klaubauf" o "Kleibeife" che derivano con molta probabilità da credenze popolari negli spiriti vaganti nel periodo tra Natale e l'Epifania. Sorprendentemente tali tradizioni sono simili alle usanze carnevalesche: i diavoletti portano artistiche maschere in legno o metallo, pelli di pecora, collari e grosse cinte di cuoio dai quali pendono campanelli e campanellacci fino ad un peso di 30 kg.
I canti La musica fa parte dell'atmosfera prenatalizia ed è molto radicata nella tradizione tirolese. Presso il Museo dell'Arte Popolare di Innsbruck noti gruppi musicali tirolesi canteranno musiche natalizie e presenteranno opere teatrali e letture sul tema con dono ricordo della serata. Gruppi musicali provenienti da tutto il Tirolo (nord, sud e est) si esibiranno anche nel Congress Insbruck. Lo Stadtsaal ospiterà il grande Weihnachtsoratorium di J.S. Bach.
I mercatini natalizi Durante il periodo natalizio, nei centri storici di molte località vengono organizzati mercatini che offrono dolci e oggetti tradizionali. Particolarmente conosciuto il mercatino di Innsbruck. Dalla piazzetta fino al fiume Inn si potrà passeggiare tra tradizionali bancarelle assaporando profumi e sapori d'altri tempi. Ogni giorno alle ore 17si esibiranno i suonatori della torre con le trombe. Un secondo mercatino è previsto sulla Landhausplatz. Per il periodo natalizio vengono offerte anche visite guidate speciali al museo delle campane, ai presepi nel museo dell'Arte Popolare e presso i contadini, per conoscere le usanze tradizionali. Anche a Lienz nell'Osttirol, dove la Liebburg si trasformerà in un gigantesco calendario d'avvento, viene allestito un bellissimo mercato di Natale sulla piazza antistante che rimarrà aperto fino a Natale. Magia natalizia avvolgerà anche la fortezza di Kufstein per tutto il mese di dicembre con mercatini che avranno luogo ogni fine settimana. La navigazione sul fiume Inn con la "San Nicola" sarà attiva anche durante i week-end dell'Avvento. Going nelle Alpi di Kitzbühel continua la tradizione dei mercati di artigianato artistico, dedicandone uno al Natale e molte sono le località anche piccole che organizzano mostre e mercatini.
"Anklöpfln" (Bussare) E' una tradizione che ricorda il peregrinare di Maria e Giuseppe alla ricerca di un rifugio. Gruppi di "pastori" girano di fattoria in fattoria, bussano, cantano e vengono accolti con grappa e dolci tradizionali; una tradizione ancora molto viva nella Zillertal e nella bassa valle dell'Inn. Il noto albergo Stanglwirt, punto di riferimento in tutto il Tirolo per il suo impegno nella conservazione delle tradizioni autentiche, farà conoscere questa usanza ai propri ospiti.
I Presepi I primi presepi in Tirolo risalgono al 17.mo secolo e furono allestiti nelle chiese di Innsbruck e della vicina Hall. Nel periodo dell'Illuminismo i presepi vennero banditi dalle chiese, e per questo motivo, furono costruiti in seguito nelle case di città e in quelle dei contadini. Il più antico presepio privato di quell'epoca è del contadino Maxenbauern di Thaur, paesino vicino a Hall conosciuto anche come "il paese dei presepi" grazie agli intagliatori Giner. Fino al 19.mo secolo il presepio rispecchiò la vita tirolese; dopo i primi pellegrinaggi in Palestina nacquero presepi con motivi orientali. Dopo le guerre mondiali molti presepi rischiarono di sparire per sempre. L'allora direttore del Museo d'Arte Popolare di Innsbruck rendendosi conto di questo pericolo istituì nel museo un'ala che raccolse i presepi più preziosi. Oggi il Museo può vantare un centinaio di presepi molto preziosi di ogni misura e stile, visitabili tutti i giorni dalle ore 9 alle 17, la domenica dalle 9 alle 12.
Il "Krippeleschaun" (guardare il presepio) In molte fattorie dei paesi intorno a Hall vengono allestiti ancora oggi presepi fatti con molta pazienza e maestria, da esibire con orgoglio a vicini ed ospiti. L'invito a visitarli è rivolto anche ai turisti, ma prima bisogna contattare l' azienda di soggiorno per prendere appuntamento. Naturalmente anche nelle chiese di tutte le località tirolesi vengono allestiti i presepi e molte località organizzano esposizioni. Famoso è il grande presepio meccanico di Landeck; particolare il presepe di ghiaccio a misura d'uomo a Gurgl nella Ötztal realizzato dalla famosa scuola d'intaglio di legno di Elbigenalp in Tirolo. Igls vicino a Innsbruck la sera organizzerà nuovamente un presepio vivente chiamato "Bergweihnacht" (Natale di Montagna).
L'albero di Natale L'usanza dell'albero di Natale in Tirolo non è molto antica: il primo fu allestito nel 1890 nella scuola di Ischgl nella valle Paznaun, poi la nuova idea conquistò velocemente tutta la regione. La particolarità degli alberi natalizi tirolesi è costituita dagli addobbi fatti principalmente a mano (stelle di paglia, pigne dorate e ornate di nastrini, angioletti, dolci, ecc). I profumi che si sprigionano dall' albero sono intensi: di pino perché si usano solo pini o abeti veri; di cera d'api perché non ci sono "lampadine" ma autentiche candele di cera. I pini sono senza radici (col benestare degli ambientalisti, perché provengono dallo sfoltimento autorizzato del bosco oppure da allevamenti esteri: i controlli sono rigidissimi). L'albero viene preparato soltanto alla vigilia di Natale, il 24 dicembre. La sera, quando fa buio e tutte le candele sono accese, arriva il "Christkind" (Bambin Gesù) che porta regali a tutti.
"Stille Nacht" Nessuna canzone natalizia è diffusa in tutto il mondo quanto "Stille Nacht". Il testo della canzone, composta da Franz Xaver Gruber, è del vicario Joseph Mohr di Oberndorf nel Salisburghese, che la fece eseguire per la prima volta nel 1818 nella sua chiesa, accompagnata dalla chitarra perché l'organo era rotto. Il costruttore d'organo Mauracher di Fügen nello Zillertal, chiamato ad aggiustare l'organo l'anno successivo, apprezzò la canzone, la copiò e la offrì alla nota famiglia di cantori Rainer. I Rainer la cantarono davanti all'imperatore d'Austria e allo zar di Russia, e nel 1839 la cantarono in America raccogliendo un vero trionfo. Anche i fratelli Strasser, sempre dello Zillertal, cantarono "Stille Nacht" soprattutto in Germania. Oltre ad essere cantata in chiese e case, oggi "Stille Nacht" viene eseguita in molte località tirolesi all'aperto, dopo la messa di mezzanotte, da piccoli gruppi che si accompagnano con strumenti a fiato.
I dolci E' risaputo che l'Austria è famosa per i suoi dolci. E le tradizioni natalizie contemplano soprattutto la preparazione di biscotti dai mille gusti. Nascono così delizie come i cornetti di vaniglia, i baci di cocco, le stelle al rum o alla cannella, i cuoricini di mandorle, il dolce della vita, ecc. che evocano nostalgici momenti dell'Avvento. Altri dolci, inizialmente nati come dolci natalizi, sono oggi dolci particolari quali p.e. la "Prügeltorte" di Brandenberg o il "Blattlstock", una specialità del Tirolo Orientale. Ma il dolce natalizio più comune in tutto il Tirolo è lo Zelten, una specie di panforte poco dolce, fatto di frutta secca (fichi, pere, uva, mandorle, nocciole), arancini, cannella, chiodi di garofano e pasta di pane. Gli ingredienti variano però a seconda delle usanze locali nelle diverse vallate.
I "Re Magi" In Tirolo non si conosce "la befana" ma il 6 di gennaio in ogni località girano i "Re Magi": gruppi di ragazzi che portano con loro una grande stella e cantano ad ogni porta per raccogliere soldi destinati alle missioni.
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