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Un giro per la città
Capoluogo della Stiria, posta sulle sponde del Mur allo sbocco di una valle alluvionale, Graz vanta antiche origini romane anche se si sviluppò nel Medioevo attorno ad un castello costruito al tempo di Carlo Magno e che fu residenza dei margravi di Stiria. Efficiente centro di smistamento delle merci che arrivavano dall’Italia e dall’oriente via Trieste, ottenne privilegi dagli Asburgo della linea stiriana e fu capitale dell’Austria Inferiore. Nel 1529 e nel 1532 respinse gli attacchi dei Turchi, ma nel 1797 e nel 1805 fu occupata dalle truppe francesi che nel 1809 smantellarono il castello, lasciando in piedi solo due torri di quello che era stato il cuore della città. La parte vecchia, che si stende sulla riva sinistra del fiume Mur, affluente della Drava, conserva pregevoli edifici e chiese rinascimentali, barocche e rococò che le danno un’aria signorile e riposante. Tra i monumenti più importanti il Duomo tardogotico, 1462, con cappelle barocche, il Palazzo Provinciale, Landhaus, del 1563 e la cui corte fu disegnata da Domenico dell’Aglio, un curioso Arsenale del 1642, il mausoleo dell’imperatore Ferdinando II, la torre dell’orologio (una delle due superstiti del castello) e la fontana dei Turchi che è l’emblema della città. Sede universitaria dal 1585, il politecnico detto Joanneum fu fondato nel 1811 dall’ arciduca Giovanni ed è da tempo sede di un importante museo. La quiete dell’operosa cittadina, oltre alle fabbriche classiche è anche un apprezzato centro sportivo invernale, e che per il suo centro medioevale ha avuto il sigillo dell’Unesco come Patrimonio dell’umanità, si è interrotto con l’elezione a capitale della cultura europea per il 2003 e molte sono le novità architettoniche, non solo culturali, preparate. La più importante è la “Bubble”, bolla di sapone, o “friendly alien”, amica aliena, come i grazesi hanno soprannominato la Kunstaus, il nuovo centro di esposizioni, posto sulla riva destra (parte nuova) del Mur. Si tratta di una sorta di balenottero, o sommergibile, pieno di oblò e sormontato da cornini la cui superficie di cristallo cambia colore a secondo della luce del giorno e delle condizioni meteorologiche. Personalmente lo ritengo un obbrobrio, ma i gusti non si discutono. Altra novità è la costruzione di un’isola artificiale sul fiume, una conchiglia di acciaio e cristallo ideata da Vito Acconci, artista italoamericano, in grado di ospitare 300 persone sedute e una cinquantina in piedi per spettacoli o semplicemente per riposare. Il 9 gennaio 2003 si sono aperte le manifestazioni, il calendario è fittissimo, per saperne di più basta digitare Graz su un motore di ricerca e sarete inondati di notizie. La Bolla è orrenda, ma la pubblicità l’hanno fatta in grande, complimenti! A proposito, lo stadio cittadino è intitolato ad un concittadino illustre: Arnold Schwarzenegger.
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