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Un giro per la città - 2
Chiese barocche, palazzi rinascimentali, viuzze medievali, portici, gelatai, pasticcerie, enoteche, trattorie e weinstubs, club di jazz e un teatro dell'opera, giardini fioriti e musica dappertutto, un museo d'arte moderna high-tech e... Non basta? Tutto questo e altro ancora è Graz, situata a 200 km a sud di Vienna, vicino alle frontiere dell'Italia, la Slovenia, la Croazia e l'Ungheria... Deliziosamente meridionale, trae da questa situazione privilegiata, alle porte dei Balcani, gioia di vivere e raffinatezza. Nel corso della storia, Graz ha conosciuto periodi fasti che si rispecchiano nel suo patrimonio architettonico. Dal XII sec., la città svolge il ruolo rilevante di crocevia commerciale tra l'Italia e l'Ungheria. Trasformata in piazzaforte, affronta per due secoli le numerose invasioni turche e, più tardi, gli assalti di Napoleone. Nel 1452, Federico III d'Asburgo, incoronato imperatore del Sacro Romano Impero, fa di Graz la sua residenza imperiale. In pieno Rinascimento, la sua corte diventa una delle più fastose e i nobili rivaleggiano nell'edificare sontuosi palazzi che i stuccatori italiani decorano con maestria. Infine, fra il 1564 e il 1620, Graz diventa la capitale prestigiosa di un vasto impero chiamato Austria interna. Questo bastione della cristianità, aiutato dal suo collegio di Gesuiti, difenderà il programma culturale e religioso della Controriforma, di qui la preponderanza architettonica del barocco. Ecco, in breve, alcuni riferimenti storici indispensabili... Ma ora, appuntamento nella piazza principale della città, la Hauptplatz, pedonale (come tutto il centro storico) e attraversata da due linee di tram. Alcuni baracchini offrono ai passanti la possibilità di ristorarsi in piedi - bruschette, falafel biologici, pizzette - e bere qualcosa, persino un vero espresso! Dopo tutto, Trieste, rimasta sotto l'impero austroungarico fino al 1919, è a soli 200 km a volo d'uccello... Tutt'attorno alla piazza, alcune belle case intonacate di rosa, verde, blu dei secoli XVII, XVIII e XIX. All'angolo con la Sporgasse, ammirate la seicentesca casa Luegg, con i suoi singolari mascheroni di stucco. Sul lato meridionale della piazza, l'enorme municipio è stato ricostruito nel 1893 in stile neogotico al posto di un palazzo rinascimentale. Al centro troneggia un'imponente fontana di bronzo dedicata al granduca Giovanni, un principe stiriano amico delle arti, delle scienze e delle tecniche, che lasciò ai suoi sudditi un eccellente ricordo, ci racconta un anziano signore. È il momento di lodare la cortesia degli abitanti di Graz, capaci di prendervi per mano per rimettervi sulla retta via... La Hauptplatz è dominata dal monumento emblematico di Graz, la Uhrturm, la torre dell'Orologio che culmina da cinque secoli su uno sperone roccioso e boscoso, lo Schlossberg, il Montecastello. Da lì, raggiungiamo la Herrengasse (la via dei Signori): in questa strada i nobili avevano costruito i loro palazzi per essere il più vicino possibile al Landhaus, attualmente il Parlamento Provinciale. Quando si penetra nell'antica sede della Dieta di Stiria, si resta col fiato sospeso: sì, è proprio un gioiello del Rinascimento italiano costruito dall'architetto lombardo Domenico Allio. Il cortile è celebre per la sua triplice arcata e per il pozzo sormontato da una cupola di bronzo straordinariamente lavorata... Un altro monumento famoso, lo Zeughaus di Graz: un enorme arsenale costruito nel 1642 e rimasto fino ad oggi tale e quale. Questo edificio massiccio, attiguo al Landhaus, contiene la più grande collezione d'armi e d'armature del mondo. Uscendo dallo Zeughaus, ci si trova di fronte alla chiesa parrocchiale del Prezioso Sangue di Gesù (Stadtpfarrkirche zum Heiligen Blut), il cui campanile è uno dei più fotogenici. Un po' più lontano, alla fine della Herrengasse, si scorge sulla piazza Am Eiserner Tor la colonna della Vergine Maria (Mariensäule). In occasione dell'anno culturale 2003, è accompagnata da un ascensore di vetro dell' artista Richard Kriesche, che ha un successone. Questa colonna, feticcio dei Grazesi, è stata edificata nel 1664 a partire dai disegni dell'architetto Domenico Sciassia, per commemorare una vittoria sugli Ottomani. Si ritorna sui propri passi per prendere la Stempfergasse (dal nome del primo sindaco di Graz nel XVI sec.), una strada alla moda dove si sono installati molti negozi di abbigliamento e studi di architettura e design. Una svolta a sinistra ed eccovi sulla Piazza del Carillon, la Glockenspielplatz, ai piedi di un'altra attrazione famosa della città. Dal 1905, alle 11, 15 e 18, si aprono le finestrelle e una coppia stiriana in costume tradizionale esce da un campanile neogotico e danza al suono dei carillon. Questa icona kitsch forma con la Mehlplatz (situata a due passi) e la Färberplatz il famoso "Triangolo delle Bermuda" dei caffé trendy di Graz, con i tavolini, le sedie all'aperto e i lumi design che rivaleggiano in eleganza. Il mausoleo di Federico II, un pezzo di bravura manierista costruito dall'italiano Pietro de Pomis. A destra della Glockenspielplatz, la via Abraham-a-Santa-Clara-Gasse porta al collegio di Gesuiti, il primo del mondo germanico per le proporzioni grandiose. In cima ad una scalinata che offre una vista molto spettacolare, ecco il mausoleo di Federico II. Il fasto e la teatralità di questo pezzo di bravura manierista costruito dall'architetto italiano Pietro de Pomis ricorda le belle chiese romane... Quanto agli altari, alle decorazioni di stucco e agli affreschi che ornano le cupole, sono del geniale Johann Bernhard Fischer von Erlach (nato a Graz nel 1656), il maggiore architetto austriaco del barocco, che fece qui i suoi primi passi prima di andare a brillare a Vienna... Nelle vicinanze, la Domkirche (la cattedrale) è un edificio gotico caduto nelle mani dei Gesuiti che ne fecero il centro della Controriforma a Graz. Prima d'entrare, date un'occhiata a un resto dell'affresco che commemora l'anno 1480. Peste, cavallette, Ottomani: tali furono i flagelli degli abitanti di Graz in quell'anno. A qualche passo da lì, il Treppenturm è l'unico vestigio dell'antica residenza di Federico III. La doppia scala a chiocciola tardogotica è proprio una a prodezza architettonica. Se siete in coppia, salite ciascuno da una parte e capirete perché i Grazesi la chiamano la scala del bacio... Nella Hofgasse, notate il magnifico portale in legno intagliato della pasticceria panificio Edegger-Tax (la Hofbäckerei), antica fornitrice di Corte. Ci vorrebbe un libro intero per descrivere tutte le ricchezze della Sporgasse il cui tracciato risale, si dice, agli albori della civiltà. In questa stessa strada coabitano i palazzi gotici (come quello che appartenne all'ordine dei cavalieri teutonici), rinascimentali, barocchi e persino Sezessionstil ( Liberty) al numero 3. E come ovunque a Graz, è anche una via commerciale pimpante dove i tavolini dei caffè scendono verso la Hauptplatz. Ora, girate le spalle alla Hauptplatz e iniziate l'ascensione dei 270 scalini di un sito incantevole, lo Schlossberg, una collina boscosa che servì da fortezza per secoli... Troppo stanchi? Prendete allora la funicolare a nord della Sackstrasse, o lo stupendo ascensore di vetro e acciaio che attraversa in qualche secondo la montagna (accesso dalla Schlossbergplatz). Tutta la città dai tetti di tegole rosse si stende ai vostri piedi, divisa dal fiume Mur. Con i giardini fioriti e le essenze mediterranee, le romantiche rovine e le panchine, i busti di bronzo e di marmo dedicati ad illustri Austriaci, questo sito è assolutamente magico.
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