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la cucina tirolese e più conosciuta di quella viennese
Un tempo la cucina tirolese era addirittura più conosciuta di quella viennese grazie anche alla posizione geografica del Trolo al centro dell'Europa che favoriva gli scambi culturali ed alla linea tirolese degli Asburgo che ai castelli Tirol e Ambras praticò l'arte culinaria con grandi fasti di corte. In particolare la moglie dell'Arciduca Ferdinando II (1529 - 1595), la bellissima Philippine Welser, che redasse anche un prezioso libro di cucina scritto a mano, ricco di accenni dietetici e ricette, tuttora conservato nella Biblioteca Nazionale di Vienna. A quell'epoca sono riconducibili molti degli alberghi e locande borghesi presenti in Tirolo più numerosi che altrove. Accanto a questa cucina nobile fiorì quella rurale, semplice, delle fattorie isolate, degli alpeggi. Una cucina che ha conservato la sua originalità fino ad oggi sempre legata alla produzione locale e che attualmente sta vivendo un autentico revival ed ha trovato posto sui menu di ristoranti scelti e trattorie gourmet.
"Spinatspätzle", "Speckknödl mit Sauerkraut", "Schlipfkrapfen" e "Gselchtes": non sono scioglilingua ma nomi di tipici piatti della cucina tirolese. Sono sempre più numerosi i ristoranti e le trattorie tirolesi che offrono il menù anche in lingua italiana e speriamo che i nostri ospiti italiani, oltre a sorridere delle traduzioni a volte azzardate, apprezzino questi sforzi. La traduzione, relativamente semplice per i piatti internazionali, risulta spesso alquanto difficile per i piatti tipici tirolesi che, a volte, richiedono un "traduzione" addirittura in tedesco.
Come in Italia così anche in Tirolo ogni località ha la sua specialità, il suo "piatto forte". L'autentica cucina tirolese, che è anche la più adatta sia per motivi climatici che ambientali per chi soggiorna in montagna, si assapora sicuramente nella trattoria tipica: la Tiroler Wirtshaus.
Alle origini l'uomo che viveva sulle Alpi era cacciatore e contadino e alcune tradizioni della tavola tirolese ricordano questa origine. Il piatto quotidiano era la minestra, ed essa è il primo piatto più in uso ancora oggi. Sono molte le varietà di zuppe di verdura, molto particolare la minestra con i gnocchi di semolino (la Griesnockerlsuppe), delicata quella con chicci di orzo brillato e speck (la Gerstlsuppe), nota quella con la pastina (la Nudelsuppe).
Anche in Tirolo si usa mangiare della buona pasta (contrariamente a quanto si crede), solo che essa è ripiena e si chiama "Schlipfkrapfen" o "Schlutzkrapfen" e non ha niente a che vedere con i dolci krapfen. Particolarmente gustosi sono i vari gnocchetti di uova farina e sale, sia agli spinaci (Spinatspätzle) che ai formaggi (Kässpätzle); spesso gli Spatzln vengono serviti come contorno e conditi con il sugo della carne.
Tirolo vuol anche dire canederli (Knödel) in una varietà quasi infinita. Oltre alla versione "tirolese" con pane speck spezie uova latte e farina (Tiroler Knödl), essi vengono preparati con la carne (Fleischknödl), con il formaggio (Kasknödl), con la ricotta (Topfenknödl), oppure sono dolci con il ripieno di albicocche (Marillenknödl) o di prugne (Zwetschkenknödl). I canederli a pezzi saltati in padella si chiamano Fastenknödl.
Molto apprezzata è la carne tirolese, proveniente esclusivamente da animali di libero pascolo. Noto l'arrosto di vitellone (Tiroler Rindsbraten), l'arrosto di vitella (Tiroler Kalbsbraten), il fegato (Tiroler Leber). Un piatto caratteristico con origini antichissime è il "Gröstl" ovvero carne a pezzetti e prosciutto rosolati con patate e uova. E' frequente trovare la parola "Pfandl" (=padella): vuol dire che la pietanza viene servita direttamente in una padella molto calda.E "la bistecca alla milanese" in Austria si chiama "Wiener Schnitzel" (è la preferita dai bambini)!
Notevoli anche l'offerta di pesce d'acqua dolce: le trote (Forelle) che vengono servite bollite, alla mugnaia, fritte, affumicate, salmonate, alla griglia. Squistiti anche i piatti di cacciaggione; il gulash di fungi (Pilzgulasch o Schwammerlgulasch).
I dolci poi sono una vera tentazione! La Sacher, lo strudel alle mele (Apfelstrudel); e tutte le torte con sapori tipici della montagna: alle fragole, ai mirtilli, al ribes, ai lamponi; non si può neanche rinunciare ad assaggiare il dolce preferito dall'Imperatore Francesco Giuseppe, il Kaiserschmarren, una frittata con velo di zucchero accompagnata da marmellatta di mirtilli rossi.
La regione tirolese è anche un grande produttore di formaggi. Facendo escursioni agli alpeggi è possibile gustarli direttamente dal produttore (Bergkäse = formaggio di montagna). Molto particolare e conosciuto solo in Tirolo è il "Graukäse", un formaggio magro che viene spesso servito condito con olio, aceto e cipolla.
Non è abitudine in Tirolo accompagnare il pasto con il pane; chi lo vuole deve richiederlo espressamente perchè spesso non fa parte del servizio. Lo stesso vale per l'acqua naturale. Una delle ricchezze del Tirolo consiste sicuramente nella grande riserva d'acqua di eccellente qualità e forse proprio per l'abbondanza di questo bene naturale, sempre a disposizione, non c'è l'abitudine di metterla in tavola, ma basta farne richiesta.
Le bevande La bevanda più buona e conveniente in Tirolo è la birra, adattissima a tutti i cibi e di produzione locale. Nel Tirolo austriaco vi è una sola vigna vicino a Zirl, il vino proviene da altre regione austriache o è importato. Sono invece di produzione locale e di ottima qualità i distillati di frutta, i vari Schnaps, serviti un po' a tutte le ore.
Il caffé tirolese è lungo, ottenuto per infusione, e servito con latte o panna liquida. Ma il cappuccino italiano ed il caffé espresso piacciono molto ai tirolesi e sono molti i locali dotati di macchine italiane in grado di servirvi un "vero caffé".
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