|
Avamposto della Cristianità
L'arsenale di Graz evoca il tempo, nei sec. XVI e XVII, in cui la città, allora avamposto della Cristianità, accumulava armi per tener testa ai Turchi. Per conservarle, è stato perfino eretto, nel 1642, un palazzo prestigioso, precursore del barocco tedesco. La sua bella e solida facciata non lascia affatto intendere la sua funzione militare, se non per le statue di Marte e di Minerva sul portale. Nel XVIII sec., una volta scampato il pericolo turco e centralizzato il deposito del materiale militare a Vienna, si pensò ragionevolmente a come disperdere questo armamentario ormai antiquato. Rivendicando il ruolo reso dalle proprie milizie locali contro i Turchi, la Stiria ottenne dall'imperatrice Maria Teresa l'autorizzazione a conservarlo. Questo atteggiamento nostalgico, allora poco diffuso, ne fa oggi un luogo unico che non ha equivalenti al mondo. Dalla vivace e indaffarata Herrengasse, quasi passando per una galleria del tempo, si viene bruscamente sbalzati indietro di tre secoli. Su quattro piani, in una atmosfera un po' misteriosa, più di 32000 armi sono lì in attesa, come immobilizzate nell'eternità. Sono così ben conservate che ci si aspetta di veder spuntare un cavaliere o un lanzichenecco pronti a servirsene. Armi bianche (lance, alabarde), e armi da fuoco (archibugi, pistole, moschetti), armature, corazze e bardature costituiscono questa straordinaria collezione. Inoltre, visitando l'ultimo piano, si ha una bella veduta sulle arcate della corte del Landhaus con, al di sopra dei tetti, la sagoma dello Schlossberg che domina la torre dell'orologio.
|